Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Sanremo

LINEE DI RICERCA GENERALI DELL'UNITA'

Diversificazione delle produzioni ornamentali

L’introduzione di novità rappresenta una delle più importanti strategie per competere sui mercati internazionali delle produzioni ornamentali. La valorizza­zione di specie autoctone ed esotiche poco note è fondamentale per lo sviluppo di nuovi prodotti ornamentali dotati di caratteri estetici ed olfattivi, con ottime performances agronomiche e di adattamento al clima mediterraneo.  Le attività pertinenti a questa linea di ricerca sono:
 

  • Mantenimento di collezioni e valorizzazione di Salvia, Rosmarinus, Helichrysum, Viburnum, Hibiscus, Passiflora
  • Introduzione di nuovo germoplasma dal Sud Africa (Lachenalia, Protea, leucospermum)
  • Caratterizzazione e valutazione agronomica e ornamentale del materiale vegetale introdotto
  • Studio di nuovi prodotti da cultivar antiche (Rose)
  • Definizione di protocolli propagativi e colturali di nuove specie e varietà

 

Biotecnologie su specie ornamentali

Nuovi orizzonti nel settore del miglioramento genetico delle specie ornamentali sono aperti dagli studi di genomica strutturale e funzionale, finalizzata al controllo del differenziamento e delle vie metaboliche, all’identificazione ed all’utilizzazione di fonti di resistenza agli stress biotici (interazione ospite-patogeno) ed abiotici (fattori ambientali av­versi). Le ricerche sono focalizzate sui seguenti temi: 

  • Genomica funzionale della riproduzione agamica in vivo ed in vitro
  • Risanamento e detection molecolare di patogeni
  • Identificazione di genotipi mediante marcatori molecolari RAPD, AFLP, SSR
  • Nuove tecnologie per l’aumento dell’efficienza propagativa 

 

Miglioramento genetico di specie adatte alla coltivazione in ambiente mediterraneo

Le conoscenze fornite dalle tecnologie innovative, abbinate alle tecniche classiche come la propagazione agamica, la mutagenesi, la variabilità somaclonale, la poliploidia, l’androgenesi, l’ibridazione interspecifica, continuano ad offrire rilevanti potenzialità per il miglioramento genetico finalizzato alla costituzione di nuove varietà ornamentali caratterizzate da migliori prestazioni  produttive, di resistenza agli stress, con ridotte  esigenze in termini di fattori di produzione (energia, concimi, acqua, prodotti per la difesa). Le principali attività di ricerca sono

  • Utilizzazione dell’androgenesi per la costituzione di ibridi F1 (Anemone)
  • Miglioramento genetico e valorizzazione di Hibiscus x rosa-sinensis, Passiflora, Hippeastrum, Zanthedeschia

 

Nuove tecnologie per la diminuzione dell'impatto ambientale delle coltivazioni

Un’attenzione sempre maggiore è attribuita alla salvaguardia dell'ambiente e alla razionalizzazione dell’uso delle risorse. A riguardo, si agisce su due direttrici: la coltiva­zione fuori suolo, la lotta integrata alle avver­sità, lo studio dei biomi del terreno. L’obiettivo è quello di ottenere una mi­gliore utilizza­zione dell'acqua, dei fertilizzanti e dei fitofarmaci, e di una maggior conoscenza della relazione tra pianta e suolo. 
Malattie fungine e fitofagi possono essere oggi affrontati con principi attivi a bassa tossicità, talora di origine naturale, nonché con l’uso di mezzi di difesa alternativi. Strategie di lotta a minore impatto ambientale possono essere messe a punto ed introdotte nella comune pratica produt­tiva.
Le tematiche affrontate in questo filone di ricerca sono:

  • Ricerca di molecole di origine vegetale utiliz­zabili quali fitofarmaci a basso impatto ambientale
  • Uso di ausiliari, di microrganismi antagoni­sti e di prodotti naturali per la difesa dalle avversità

 

Produzione di metaboliti secondari in piante aromatiche

Le piante aromatiche sono ricche in metaboliti secondari, composti di varia natura chimica con effetti curativi, antimicrobici, conservanti. Lo studio di tali piante permette di identificare nuove molecole, di selezionare genotipi e chemotipi, di applicare tecnologie di coltura in vitro e molecolari per incrementare la produzione in particolare di tre diverse classi di composti secondari: polifenoli, diterpeni ed olii essenziali. Sono comprese le seguenti tematiche di ri­cerca:

  • Micropropagazione e colture di tessuti di specie aromatiche (Salvia e Rosmarinus)
  • Tecnologie molecolari
  • Colture cellulari ed automazione

 

Valorizzazione delle biomasse vegetali

La pulizia degli alvei fluviali, la gestione del verde urbano e l’attività agricola, sono fonte di consistenti quantità di biomasse vegetali. La biomassa ottenuta come sottoprodotto oltre a quella ottenibile da piante con specifica attitudine, coltivate su aree marginali, possono essere utilizzate come fonte di bioenergia o in processi che ritardano la reimmissione del carbonio organicato nell’ambiente sotto forma di CO2.
Le attività svolte nell’ambito biomasse riguardano:

  • Analisi del trascrittoma e genomica funzionale di Arundo e Kalanchoe
  • Diffusione sul territorio delle tecnologie di utilizzo delle biomasse

Per nformazioni e
comunicazioni varie
fso@crea.gov.it


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